Ci sono saperi che non nascono per essere replicati in serie. Si imparano osservando, sbagliando, restando, ereditando gesti che passano da una generazione all’altra.
Il turismo esperienziale prova spesso a rendere questi saperi accessibili, raccontabili, acquistabili. Il rischio è trasformare una pratica viva in contenuto, una memoria in format, una vita in esperienza.
Il talk mette a confronto il tempo lento di chi fa vivere esperienze uniche con il tempo veloce del mercato e della fruizione turistica.
Domanda guida: Come si rende accessibile un sapere senza svuotarlo del tempo che lo ha generato?