Dietro ogni edizione c’è una comunità ospitale nomade fatta di professionisti, operatori, viaggiatori e abitanti.
Non ci lega un’organizzazione, ma una visione comune: rimettere al centro le persone, le comunità e i territori.
Crediamo in progetti educativi, trasformativi, in forme di turismo che non partono dal prodotto, ma dalle relazioni.
Ci chiediamo da anni: “È davvero di turismo che abbiamo bisogno?” Forse no. Forse abbiamo bisogno di ospitalità.
E di persone che, anno dopo anno, scelgono di camminare insieme per darle forma.