Raccontare storie un gesto relazionale. Se da una parte l?ascolto delle voci, lo sguardo attento e la memoria, filtrate da incontri casuali e imprevedibili corto circuiti, consentono di tracciare l?Autobiografia spontanea di un territorio, a raccontarla si compie un gesto relazionale, prima ancora che conoscitivo, ci mette in relazione con gli altri, in un?esperienza di reale condivisione.
Avviene uno scambio di valori nei quali crediamo, in maniera efficace e perentoria. Ci siamo chiesti come provare a leggere, da che prospettiva osservare territori, ambienti, uomini, donne, al fine di cogliere ci che sta tra le righe, l?ordito sottile che regge la trama reale, non visibile, della vita di una comunit , e ci siamo accorti che rimanendo fluidi, sospesi nel farsi agitare anche dalla pi leggera brezza dell?incontro, nel vagabondare e nel perdersi insomma, trovavamo il campo cercato, ma nel momento che il racconto si dispiega, che tutto ci diventa percorso comune tra narratore e ascoltatori.
Le storie parlano di sostenibilit , di equilibrio tra uomo e ambiente, di poesia, dando senso al reciproco interagire di entrambi con la natura e con la propria comunit . Walking Roaming, prevede l?adozione di un sistema immersivo di ascolto, il silentsystem in audio wireless, per un massimo di venti partecipanti per volta.
L’evento realizzato grazie al contributo pubblico del Bando PNRR “Turismo delle Radici” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, progetto Italea.