Obiettivi

Il Festival: come, quando e perchè

L’idea del festival nasce nel 2015 da un’esigenza reale: quella di offrirci e offrire  un momento d’incontro  in cui discutere, ragionare e riflettere su due concetti per noi essenziali, l’Ospitalità e il Territorio.

L’esperienza felice della prima edizione, lo scorso anno, ci ha dato una certezza in particolare: che non siamo gli unici ad avere questa esigenza. La partecipazione di centinaia di persone, l’energia positiva che abbiamo respirato e le tante idee che ne sono scaturite ci hanno convinto a ripartire per questo secondo viaggio nell’ospitalità.

Così il 30 Settembre, e il 1° e 2 Ottobre il territorio calabrese ospiterà la seconda edizione del Festival, ripartendo dai tanti spunti della passata e dizione e con molte novità.

La mission resta quella di riscattare l’idea stessa di territorio che si trasforma in sinonimo di opportunità, scoprendone la ricchezza materiale ed immateriale che può offrire.

Abbiamo  quindi  dato  voce a tutte quelle realtà virtuose che operano in diversi contesti con passione, sensibilità e innovazione in ambito ricettivo e turistico nel proprio territorio, con lo scopo di metterne in luce i valori, le tradizioni e le peculiarità.

Lo sviluppo del turismo in Calabria in particolare, si candida ad essere un  modello al quale ispirarsi su scala nazionale, perché non nasce da una progettazione sistematica, ma prende il via dalla esperienze innovative e d’eccellenza dei singoli operatori territoriali. Non si impone un modello turistico al territorio, è il territorio stesso, in maniera genuina e vera,  ad aprirsi secondo le proprie tradizioni ed esperienze all’ospitalità.

Il Festival vuole essere un’opportunità di incontro e confronto tra queste  diverse realtà  con lo scopo di facilitare la creazione di reti, nuove relazioni e iniziative condivise.

Siamo convinti che la contaminazione di pratiche d’eccellenza in ambito regionale e nazionale sia fondamentale per maturare un nuovo modo di intendere l’Ospitalità:  dove la vacanza  diventa viaggio,  il soggiornare è opportunità di conoscenza, il turismo è sostenibile e  significa prima di tutto scambio culturale e rispetto della diversità.

E dove, chi lavora con il territorio e nella ricettività, si senta ambasciatore culturale del proprio territorio, potendo utilizzare tutti gli strumenti necessari per partecipare attivamente al cambiamento.

 

A chi è rivolto?

Il Festival è rivolto a chi opera in realtà territoriali e turistiche e le vive come opportunità di cambiamento e sviluppo sociale. A chi guarda alle  ricchezze del proprio  territorio, non semplicemente in termini economici, ma percependone il valore di arricchimento culturale e umano.

A tutti gli albergatori e gestori di strutture ricettive che avvertono  le possibili trasformazioni nel mondo dell’ospitalità e vogliono veicolare un concetto di accoglienza come  missione e di ospitalità come  condivisione di  esperienze e conoscenze. A chi guarda al proprio ospite come un’ opportunità felice di conoscenza e desidera prima di tutto regalargli un’esperienza vera e sincera. A chi si sente ambasciatore culturale del proprio territorio e vuole diffondere un nuovo modo di viaggiare, nel rispetto del territorio che ospita, dell’ambiente e delle comunità comunità locali.

Cosa si fa al festival?

Al Festival si partecipa gratuitamente. Si ascolta, si parla, si domanda, si conosce e ci si confronta liberamente. Ognuna delle tre giornate è dedicata ad un attore specifico: strutture ricettive, servizi e promozione del territorio. Si ascolteranno le esperienze ed i consigli di realtà territoriali e nazionali significative, best practice innovative e si scopriranno strumenti analogici e tecnologici per migliorare le esperienze di chi opera nel territorio e di chi lo vive.

Nel pomeriggio sarà possibile incontrare tutti gli speaker per confrontarsi e relazionarsi liberamente con loro. Per celebrare al meglio il concetto di Ospitalità e Territorio, quest’anno il festival sarà arricchito da vere e proprie  “incursioni artistiche”. Convinti che un territorio per essere compreso e vissuto nella sua essenza, abbia anche bisogno di essere “assaggiato”, le tradizioni  culinarie e le eccellenze vinicole avranno in questa edizione un ruolo decisamente importante!